Adulti

Mi occupo di…   Adolescenti

La scelta di un adulto di contattare uno psicologo ha differenti motivazioni: può essere semplice curiosità di conoscere meglio sé stessi ed i propri comportamenti oppure uno stato di sofferenza sorto lentamente, quale la constatazione graduale della propria difficoltà a costruire relazioni stabili, un crescente stato di isolamento, la sfiducia in se stessi; oppure arrivato all’improvviso da una particolare circostanza di vita come la fine di una relazione affettiva, un lutto improvviso, un insuccesso lavorativo o qualunque altra situazione di cambiamento.
Soddisfare le curiosità su sé stessi o superare le difficoltà, a volte si avvantaggia molto del sostegno di un professionista per ridurre i tempi di un lavoro interiore, che richiede anche molta pazienza e costanza, e per ottenere beneficio.
Non ci sono psicologi e psicoterapeuti con sfere di cristallo e pillole magiche, il malessere psicologico va affrontato con calma e determinazione per capire primariamente quali sono le cause del disagio con sé stessi o con gli altri e quando sono sorte.

Con gli adulti mi occupo di …

Stati di ansia (ansia che riguarda specifiche situazioni di vita, o specifici ambiti della propria vita; ansia che pervade ogni momento della propria giornata; ansia che limita la propria vita; ansia che limita la libertà di movimento; paura specifica verso una particolare situazione).

Depressione e stati depressivi (tristezza profonda; senso di vuoto; senso di inutilità; fatica nell’affrontare la vita di tutti i giorni; sintomi fisici).

Somatizzazioni, ossia stati di malessere fisico per cui è stata constatata da un medico l’assenza di una causa organica alla base (mal di testa frequente; gastriti; sfoghi o irritazioni cutanee).

Disturbi dell’alimentazione (anoressia; bulimia; disturbo da alimentazione incontrollata).

Problemi sessuali (mancanza di desiderio sessuale; assenza di piacere; difficoltà di vario tipo durante l’atto sessuale).

Difficoltà nelle relazioni sentimentali (timore del coinvolgimento affettivo; difficoltà a creare relazioni sentimentali stabili; difficoltà nella relazione sentimentale attuale).

Difficoltà nelle relazioni interpersonali (timore del giudizio altrui; forte timidezza che genera inibizione; sentirsi bloccati; frequenti vissuti di rabbia; timore della dipendenza; paura della competizione).

Difficoltà con la famiglia di origine (rapporti tesi con la propria famiglia di origine; difficoltà rispetto al conseguimento di una propria vita adulta autonoma rispetto alla famiglia di origine).

Problemi di autostima (insicurezza marcata in uno o più aspetti della propria vita; non ritenersi all’altezza; non considerarsi di valore; non sentirsi considerati dagli altri).

Problematiche “esistenziali” (difficoltà a trovare un senso alla propria vita; difficoltà ad individuare un proprio progetto di vita).

Infertilità (problematiche emotive relative all’infertilità, impatto psicologico delle terapie mediche, infertilità senza cause organiche e a presumibile carattere psicogeno).

Situazioni di lutto (problematiche emotive rispetto a lutti attuali; difficoltà nell’elaborazione di un lutto passato).

Rimuginazioni ossessive o ripetizione ossessiva di atti (pensieri percepiti come intrusivi e incontrollabili che si ripetono e che non si riesce ad allontanare dalla propria mente; dubbi sull’aver o non aver compiuto un determinato gesto come chiudere il gas, la porta etc; ripetizione di gesti che si ha la sensazione di non riuscire ad evitare come lavarsi le mani, accendere e spegnere la luce, etc.).

Problematiche emotive connesse alle malattie organiche (problematiche psicologiche connesse a malattie come i tumori o le malattie autoimmuni; da un lato ci sono le problematiche di chi è malato, dall’altro ci sono le problematiche psicologiche dei familiari della persona malata).